A grande richiesta alcune mie "creazioni" vediamo se li riconoscete
mi piacciono in particolar modo
ora odio è una parola grossa.. non mi stanno particolarmente a cuore..
1. i Boss del mondo ( i Caporali di ToTò) e quindi anche I film di FANTOZZI, comicità di poco gusto, perchè mi fanno andare in bestia quelli che calpestano i diritti altrui! gli anticlericali! razzisti 2. i secchioni, che credono di essere gli unici a doverlo essere 3. Quelli che sniffano .. fumano(qualsiasi cosa, canne comprese)... bevono..li rispetto, ma io.. preferisco essere lucida al 100% ogni attimo della mia vita 4. chi è fin troppo educato.. spesso scopro che è una maschera dell'ipocrisia.. E ODIO parlare dei MIEI AFFARI DI CUORE... l'amore alla BEAUTIFUL non fa per me.. mi porterebbe solo troppe lacrime, perciò, lasciamo perdere 'sto tasto! 5. le banalità.. osannate.. quelli che.. parli e non ti guardano negli occhi... cos'ho? un brufolo mastodontico che non puoi guardarmi?... je darei un picchio.. un usignolo e un colombo scagazzatore dritto in fronte
Dicono di me
che mi schiero sempre dalla parte del più debole( apparendo a volte anche testarda, ma non mi sembra un male! )... l'ho sempre fatto.. sin da quando ero all'asilo! Avrei dovuto prendere Giurisprudenza.. ma odio imparare a memoria!
Dicono che tendo ad essere sempre schietta.. penso e dico contemporaneamente, senza per questo mancare opportunamente di tatto.
sono quindi amata amata amata o odiata odiata odiata... il resto è noia!....
Dicono che dovrei valorizzarmi di più! ( ma questo lo dice chi non mi ha conosciuta prima!) e poi perchè?... io sono per i contenuti .. non per la forma... e l'occhio farebbe meglio a guardare dentro..
Comunque.. dicono tante cose di me... che dovrei scriverne un libro.. tanto per concludere... dicono che se non esistessi dovrebbero inventarmi!
Se fossi
Se fossi un film sarei un misto tra commedia comica , film storico o comunque in maschera o una tragedia o un musical o addirittura un fantasy senza troppe scene di guerra. Se fossi un genere di musica sarei un'opera lirica.. preferibilmente Il BARBIERE DI SIVIGLIA una delle poche opere liriche che finisce bene o musica leggera comunque comica..comica intelligente e non eccessivamente mielosa ... ah... dimenticavo ... un soundtrack, magari come quello di Shindler's list, o Chocolat o Il favoloso mondo di Amelie o addirittura La regina dei dannati (stupenda). Se fossi un dipinto sarei sicuramente un Caravaggio per i chiaro scuri e per la veridicità dei soggetti o un Klimt o un Mucha per lo stile e un Renoire per l'atmosfera da sogno. Se fossi una poesia sarei la mia poesia PAGLIACCIO... mi calza a pennello. Se fossi un cartone animato sarei un misto tra Heidi, Candy Candy, Pollyanna e Pollon. Se fossi un personaggio fantastico sarei a metà tra uno Hobbit e uno gnomo. Se fossi un fiore sarei una daisy.. margherita o un tulipano viola scuro.. o una rosa tea. Se fossi un albero sarei quello dei Fiori d'angelo o un pesco. Se fossi una costruzione sarei il Taj Mahal. Se fossi un paese sarei Francia Inghilterra o Irlanda o Giappone. Se fossi un tipo di giocattolo sarei una scatola di Lego. Se fossi un primo sarei un'insalata russa o un piatto di gnocchi col burro, noce moscata e formaggio pecorino grattuggiato o una "paeja" o tagliatelle con sugo di zucca gialla o al pesto. Se fossi un secondo sarei una grigliata di molluschi o uno spezzatino. Se fossi un dessert sarei una torta mille foglie con crema chantilly e cacao spolverato, un sorbetto alla frutta.. una macedonia..o una torta di profitterols alla nocciola. Se fossi un liquore sarei una crema di Wisky. Se fossi un vino sarei un fragolino, un moscato o un brachetto. Se fossi un frutto sarei l'ananas, un melograno, una pesca o l'anguria. Se fossi nata in the USA a quest'ora starei di sicuro in un coro gospel. Se fossi un architetto famoso sarei di sicuro Frank Lloyd Wright e non Lecorbusier ( tanto osannato dal mio prof).
Io e la FEDE
mi pongo dei dubbi.. e pure spesso.. ma non per la FEDE... la Chiesa è fatta dagli uomini.. anche da me... e anche dai Preti pedofili o papponi o gay.. non posso evitarlo io come non può evitarlo il PAPA daltronde non si può essere responsabili della totalità dell'umanità e soprattutto la Chiesa è fatta di peccatori non solo di Santi... non esiste una comunità religiosa SANA in tutto il mondo.. e quando in passato ci sono state comunita perfettamente unite e ligie ai propri dettami... si sono visti i risultati... per plagio si sono suicidati ( vedi varie sette stile Manson)
Film da non perdere
COMMEDIA /FILM COMICO Cercasi Gesù (con Beppe Grillo) Non ci resta che piangere La tigre e la neve Piccolo diavolo Il Mostro Johnny Stecchino Io speriamo che me la cavo Il 7 e l'8 La terza stella Pomodori verdi fritti alla fermata del treno Il favoloso mondo di Amelie Poulin The Truman Show Una settimana da Dio Un'impresa da Dio L'appartamento spagnolo Bambole russe Un po' per caso un po' per desiderio L'ultima Vacanza Bianco rosso Verdone Cabaret Totò, quasi tutto Il marchese del Grillo Ninfa plebea Love Actually Il mio grosso grasso matrimonio greco Frankenstein Junior Mamma ho perso e riperso l'aereo Chocolat Ricette d'amore Le ragazze del Coyote Ugly Il diario di Bridget Jones P.S. I LOVE YOU Notting Hill 40 anni vergine About a boy Innamorati cronici C'è posta per te Zoolander Ti presento i miei e seguito Starsky & Hutch Le chiavi di casa La lettera scarlatta Don Camillo e Peppone RRRrrr!!! Mamma ho perso e riperso l'aereo Un amore sotto l'albero L'amore non va in vacanza Le commedie di Eduardo De Filippo Little Miss sunshine Connie & Carla Two Weeks notice Scrivimi una canzone 28 giorni Austin Powers (con le pinze) Tootsie Mrs Doubtfire Rain Man Le mele di Adamo MUSICALS Notre Dame de Paris The Rocky Horror Picture Show Cats DRAMMATICO/STORICO Philadelphia Al di là della vita La Vita è bella Gandhi Non ti muovere Nuovomondo la casa degli Spiriti La leggenda del pianista sull'oceano The Shindler's List Via Col Vento Cime tempestose Quills The Hole Il paziente inglese Profumo storia di un assassino Vincent & Teo I colori dell'anima Cuori in Atlantide Titanic Canone Inverso L'ultimo imperatore Duello al sole Il nome della rosa Jakob il bugiardo Il pianista Il colore viola Il miglio verde Il paziente inglese Viva Zapatero Raiot Farheneit 9/11 Man on the moon State buoni se potete Capitan Fracassa Becoming Jane Fratello sole Sorella Luna Gesù di Nazareth Jesus The Passion Orgoglio e pregiudizio Ragione e sentimento Oliver Twist Jane Eyre Marcellino Pane e vino Marianna Ucria Anna Frank il dottor Zivago L'impero del sole L'ultimo imperatore Monsigneur Ibrahim e i fiori del Corano RAIOT Le ragioni dell'aragosta IL teatro di Pirandello FANTASY La maledizione della prima luna La maledizione del forziere fantasma Il signore degli anelli (con qualche riserva per Tolkien) The Big Fish Cuori in Atlantide Premonition Harry Potter Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato(quello vecchio era moolto meglio) Il mago di Oz The Grinch Willow Shrek Lemony SnicketRitorno al futuro L'uomo bicentenario Pleasanteville Edward mani di forbice AI intelligenza artificiale X-men La vera storia di Babbo Natale Hellboy The butterfly effect Asterix & Obelix Equilibrium Evolution Il pianeta delle scimmie (quello vecchio) Minority report Ritorno al futuro Qualcuno come te Ricette d'amore La sposa cadavere Edward mani di forbice Le avventure del barone di Munchausen Aeon Flux Mary Poppins Pomi d'ottone e manici di scopa Beetlejuice Cocoon La casa sul lago del tempo L'isola perduta ET Se mi lasci ti cancello Il labirinto del fauno The Island GIALLO/THRILLER Almost Blue Occhi di Cristallo Non Ho sonno Il codice da Vinci Fiumi di porpora 1 più che il 2 Alta tensione face off The Snatch HORROR White Noise The Skeleton Key Ju-on & Ju-on2 the grudge The Call The Ring(la versione giapponese e quella americana) The eye 1 & 2 Dark water (la versione giapponese) Phone The park The Others The Rose red It Shining La mosca Premonizioni Il mistero di Sleepy Hollow The Gift Stigmate L'esorcista The exorcism of Emily Rose Fragile La casa dalle finestre che ridono Final destination Haunting Presenze Queen of damned Intervista col vampiro Il patto dei lupi The sixth sense The Blair Witch project The village The lady in the water The Creepshow la serie e i film Scream SERIE TV Fame, saranno famosi (le prime 3 serie) The X-Files Happy days Vita da strega Mork & Mindy I Jeffersons Hazzard Casa Keaton Star Trek Quantum Lip I ragazzi del muretto Beverly Hills (la prima serie) la famiglia Addams Pappa e ciccia Fantasilandia (titolo originale Fantasy Island)
Teatro Le commedie di Eduardo De Filippo Pirandello Proietti (favoloso A me gli occhi please e I sette re di Roma) Dario Fo e Franca Rame Giobbe Covatta Goldoni Il trio Marchesini Lopez Solenghi
Sogni nel cassetto
uno?
nooooo, ne ho una marea, ma non ci starebbero tutti in questo francobollo di spazio, perciò....
una chimera c'è... mi piacerebbe( mi sarebbe piaciuto) diventare stilista.. o copertinista per qualche rivista di moda e non.. ma .. ormai spero di laurearmi in ingegneria edile..
le scuole per stilista costano un occhio della testa... e mi hanno detto che pur uscendo da lì.. non è detto che si trovi lavoro.. bah...
.. altra chimera... entrare di nuovo in un coro gospel..
ma.. ariboh?!
Nel 1972, fu stabilita una scala di misura per gli incontri con gli extraterrestri. Il semplice avvistamento di un UFO è chiamato incontro ravvicinato del 1° tipo, la raccolta di elementi di prova è del 2° tipo, il contatto diretto con gli extraterrestri è definito incontro ravvicinato del 3° tipo. Il livello successivo, quello del rapimento, è un incontro ravvicinato del 4° tipo.... Alaska, ai giorni nostri. Dagli anni 60 si sono verificati tantissimi casi di sparizioni misteriose. Nonostante le molteplici investigazioni del FBI, nessun caso è mai stato risolto. La dottoressa Abigail Tyler, psicologa, comincia a videoregistrare le sedute con pazienti traumatizzati e comincia a scoprire le più inquietanti prove di rapimenti alieni mai documentate...
Devo ammettere che questa è una delle rare volte in cui la locandina è meno accattivante rispetto al film, contrariamente alla scarsa qualità di trailers e manifesto. Il film è più documentario di quanto mi aspettassi, anche se è incentrato su quanto realmente accaduto in alcune piccole cittadine site in zone impervie dell'Alaska, ed in particolar modo a Nome. Il tutto ruota intorno ad una psicologa del posto, già segnata dalla morte violenta del marito, ed in seguito alla scomparsa della figlia. La dottoressa Abigail Tyler è tuttora impegnata a studiare e numerosi e stranissimi casi di ipotetiche continue abduzioni registrando con la telecamera ogni seduta. La forza del film, infatti, a parer mio, è da attribuirsi alla commistione di veri filmati di alcune sedute.
TRUFFA TRUFFA TRUFFA...le riprese amatoriali sono fasulle..come viene specificato su wikipedia:
Quest'ultimo video è quello per me illuminante, ma potrebbe essere anche controverso. Come la stessa Dottoressa spiega subito dopo, essendo cattolica, pensa che quel'entità che la possiede durante quell'ultima ipnosi, non può essere Dio perchè qualsiasi cosa le ripetesse nella mente e le sensazioni che provava non le toglievano ogni speranza, e la facevano stare male. .. e continua:" Quello non poteva essere Dio, ma qualsiasi cosa fosse, metiva, ma sapeva farlo credere." Se permettete una considerazione... per quanto poco ne sappia... tutto ciò ..comprese le levitazioni... l'autolesionismo.. gli attacchi pseudoepilettici... tutto mi fa pensare alle possessioni demoniache! Per cui al posto suo avrei provato con un manipolo di preti esorcisti!?! Comunque ....conclusioni?.....OCCHIO!!!...
Il trailer del film afferma che la storia si basa su "studi di casi
reali", ma non ha specificato alcun caso. Ci sono state diverse
speculazioni riguardo alla reale esistenza della Dott. Abigail Tyler .
Le riprese amatoriali del film sono costruite, e l'attrice che ha
recitato nel ruolo del dottor Abigail Tyler si chiama Charlotte
Milchard, che può essere trovata su IMDB. Il suo nome è indicato nei
titoli di coda sotto la voce "Nome Residents", insieme con gli attori
Valentin Ganev, Vladimir Kolev, Jay Glenn Sunberg e Sylvia Loulcheva.
Ecco la fasulla Abigail... siamo punto e a capo... comunque... OCCHIO!!!
Il film è dedicato ad un pubblico adolescenziale, così come il libro da cui è stato tratto. Gli ingredienti sono stati conditi egregiamente, a partire dalla scelta dei protagonisti, che sono tutti di "bellissima presenza". Devo ammettere che anche la recitazione è stata curata molto bene. Dietro c'è una grande regia e un lavoro certosino nel montaggio che non appare mai lento, ma acquista dei toni sempre più da film d'azione piuttosto che fantasy romanticheggiante. La trama risulta al quanto scontata, anche per chi non avesse letto il libro. Basta pensare all'argomento sovrasfruttato da letteratura, fumetti e cinema. Gli attori (ce ne fosse almeno uno mulatto?!) diafani, chi più, chi meno, sono molto bravi, anche se tutto, nella loro recitazione, suggerisce una certa reclusione dovuta proprio alla trama da fiaba. Che siano attori sottovalutati traspare dalle espressioni nei primissimi piani, ampiamente studiati e sfruttati da una sapiente ed acuta regia. Secondo me la Hardwicke è semplicemente in rodaggio. Non la scorderemo di sicuro. Per quanto riguarda la grafica, la fotografia e le luci, non posso nascondere che molto probabilmente sono state una delle attrattive principali che mi hanno spinta ad andarlo a vedere. Adoro quelle luci verdognole in armonia con la natura, o azzurre per esaltare il pallore dei personaggi. Solo la fotografia valeva il costo del biglietto. I costumi di scena sono solo a volte sopra la media e questo mi dispiace un po' a primo acchitto; ma riflettendoci meglio, dei costumi più importanti per una trama del genere avrebbero ridicolizzato troppo il film stesso. Da aggiungere c'è che, come al solito, il film piace poco anche perchè crea troppi quesiti irrisollti. Un po' la stessa pecca della famosa saga dei pirati:"La Maledizione della Prima Luna", in cui il secondo capitolo rimaneva troppo in sospeso, rispetto al primo, fino a che l'inizio del terzo ci trovava spaesati con tanti interrogativi, troppi, a mio avviso. Ritornando a Twilight, si spera che il secondo sia meno scontato del primo, il che è davvero un'ardua impresa, ripeto, considerando l'argomento vampiri. Cosa aggiungere?... Ah... dimenticavo... la corsetta di Edward con Bella in spalle, l'ho trovata al quanto esagerata. In fondo si stanno sperimentando tante di quelle tecnologie per FX che a volte certe novità ci appaiono o risibili o lodevoli. Io le trovo risibili, se mi permettete, un po' come l'inseguimento e la lotta sui papiri (canne di bambù) di "La Tigre e il Dragone", che erano veramente una sfida alla Forza di gravità... oppure il saltellare da un tetto a un altro con distanze di 6/7 m!?! Comunque... essendo questo un fantasy, ci sta. Ok... A proposito di attori... dimenticavo che CEDRIC è cresciuto! e oltre a sfoderare uno sguardo obiettivamente ammaliante (ovviamente non per me, mica sono pedofila!), brilla anche per le "labbra color sangue" sitle Biancaneve copyright!!! A parte gli scherzi, può dare di più, molto di più, così come Bella, che finora è stata confinata a ruoli che vanno dalla commedia drammatica all'horror... Vorrei vederla in una commedia, dove sorride di più e magari si prende un po' in giro... Bye Bye
2° Capitolo..
Chris Weitz : Regia
Pattinson trucco e addominali!
La messaggera
e la "Corte"!
Dakota
Fanning. Magistrale interpretazione in questo breve cammeo. Reazione poco
prevedibile!
Michael Sheen
. Dopo Lucian il giustiziere licantropo nella saga di Underworld.. eccolo nei
panni del "Cattivone"
Allora... Nuovo capitolo, nuova regia... Dopo la Hardwicke, cambia poco
in realtà. Chris Weitz ha migliorato la qualità dell'immagine, nonostante le
luci e le atmosfere siano le stesse, il che è tanto. Per il resto, risulta
migliore trucco , parrucco e i costumi di personaggi di minor rilievo che
in questo nuovo capitolo sembrano più sofisticati (e non mi riferisco solo a
Jacob). Ottima la fotografia e le pose plastiche nei rallenty, ideali per
rendere ancora più surreali e oniriche le immagini. Per quanto riguarda la
trama... mi spiace dirlo, ma è più che scontata anche all'occhio di chi non ha
letto il libro (per esempio il mio). Questo è dovuto secondo me al tema
trattato: ormai l'argomento Vampiri è stato sfruttato tante di quelle volte che
chiunque ne conosce le regole che limitano la fantasia... Insomma, non può
sorprendere come Harry Potter, dove i colpi di scena e i risvolti sono
realmente imprevedibili... Non si può inventare nuove regole ... non più di tanto
almeno!?! Per quanto riguarda il cast, sono spuntati nuovi personaggi.. La Corte, con il recente Lucian
di Underworld (da licantropo a Vampiro.. Michael Sheen ormai è un veterano del
genere!) e Dakota Fanning che ha dato sfoggio di bravura nell'insinuare
nello spettatore per pochi istanti anche il sospetto di essere dalla parte
opposta.. Un modesto cammeo! Per il resto.. Un tripudio di busti scolpiti!! Per
la felicità delle adolescenti! Pattinson sfoggia oltre al ciuffo alla Elvis, i
muscoli appena accennati, la pelle diafana, ma soprattutto la granellata di
glitter sopra il rimmel e il rossetto. Per il resto, non ha la possibilità di
cambiare granchè espressione se non fosse per qualche lacrima ... stessa cosa
si può dire di Bella. Perennemente sofferente... Eccessivo lo stato apatico
mentre il mondo le gira tutto intorno.. Oserei dire anche leggermente
pericoloso e antieducativo... visto che il pubblico è quello per lo più di
ragazzini/e... Come agiustificare e assecondare l'autolesionismo che
passano gli adolescenti le prime volte che sioffrono per "amore" ...
Oltre a questo, va ricordato anche l'accenno fuori luogo di Romeo e
Giulietta del grande Shakespeare... Non è che ci sia tanta attinenza!?! ... e
poi ,le frasi messe in bocca ai protagonisti sembrano una lista di sfoghi
trovati qua e la, dentro qualche diario di scuola media superiore, incastonate
da qualche cuoricino adesivo . Comunque, passi anche questa!... tanto è solo un
film!?!
Come Diogene Cercavo l'uomo Cercavo l'umanità Il cuore. Così Di tanto in tanto Prendo il treno Come sempre Per comunicare Per scoprire Come Indiana Jones Per vedere A che punto è L'uomo. Poi, Tra mille sfaccettature Esce fuori, Dietro gli angoli impervi Di una mente perversa, Qualcosa che fa paura e, Dietro le pagine nuove Del mio taccuino, Rivelo la pazzia Ben radicata ormai Dentro l'uomo del mio tempo Nel vicino di casa, Nella madre amorevole, Nel fidanzato incontentabile. Oltre la facciata .... Fobie e manie ossessive. Scopro la vittoria Dell'animale sull'uomo. Un assassino smemorato Senza neppure Una lacrima di coccodrillo. Poi, persa nei meandri, Lentamente Il torpore mi avvolge Il mio taccuino cade La mia penna rotola Rimango inerme. Poi, nel pieno Di un incubo angosciante Mi sveglio, Riconosco chi mi sta di fronte e, delusa e incredula, vorrei urlare: "Presto fermate... Voglio scendere!!!" Poi, improvvisamente, Dal corridoio, Una nonna con un bambino Due mani giunte amorevoli Appaiono e scompaiono Avvolti in un abbraccio E capisco. Nulla è ancora perduto.
Noi si va per manubri! Esclamaron la Gianna, La Vanda e l’Anna, A rifarsi l’occhini. Vien con noi! Mi dissero un dì. E mi… che di pansa Ghe n’ho a iosa Dissi Mal non può far Granchè…. a una cozza! Giorno venne Che una tuta vecia Riesumai Ed anco mi Per manubri andai. Una gran fatica feci Per distinguer Certe stempiature lucide Di sudor bagnate Dai bicipiti dopati. Sembravan tutti Specchio, specchio Delle mi’ brame Che solo a guardalli Mi vien fame. Più tardi che pria Uno stregon m’infocò Ma fù dell’ocio Il solo guaio, Perché… bono sì Da posar sur cruscotto A far sì e no Come un mastino tonto. Ma guai A svegliar la su’ favella Perché così l’incanto cessa. Or paura tengo Dei manubri. Mi cascheran li du’ oci Ed anco le braccia Pria che in man li riprenda! E siccome Bene grande mi voglio E vi voglio…. A usar le gambe Più delle braccia Imparerò Ed or vi saluto E men’vo!
Serena
Questo tempo
Tempo da giacca a vento, Da montone. Tempo di magra, Di crisi. Tempo di overdose Da pubblicità Che spinge Ad una fame famelica Quanto ad obese anoressie. Tempi di burle Più che mai, Tempi di guerre fasulle, Di paci fasulle. Tempi di paura, Di falsa paura. Tempi di ozio mentale In cui unica rivoltosa È Madre Natura. Tempi di decisioni Sul futuro Sull’ambiente nucleare, Di sicuro solo Impatto ambientale. Ignorando comunque Le molteplici Migliori alternative. Tempo di riflessioni, Di decisioni Sulla vita, Sulla morte, Perché dice, Sommo giudice, il padre: “Vita non è”. Tempo di rivalutare L’uomo artificiale plastificato Laddove ancora natura ci sia, Perché equa sia dignità. Tempo di umanizzare Il vip sofferente, Di giudicarlo nudo e crudo, Prima intoccabile. Tempo di divinizzare perfino Il cinico Corona Perché, in vero, Colpa è solo Della noia Di chi troppi soldi ha. Tempo quindi Di scagliare la pietra Solo sul buono, Di dare dignità Solo alla Maddalena Perché peccare è “trash”, E’ “cool”, Visto che “usa”. Infine, Tempo di preghiera Per chi ancora spera, Sempre che Tempo ancora sia rimasto.
Serena
Al Mahatma Gandhi
Vergine ero d’intelletto E giovani E ancora incerti I miei passi Quando nutrice E maestra Mi sedette In una distesa di poltrone Innanzi A un immenso Telo bianco. Prima, non volle Per me Che si colorasse Di favole di Disney, Come i miei pari. Prima, scelse, invece, Per me Una storia vera Quella della tua vita. Tanto mi colpisti Che sul finale Anch’io, Piccola mi sentii Tra quelle migliaia di paria, E non solo, A piangere a dirotto Le tue spoglie. Quella scelta per me Ancor oggi è vanto Seppur di flebili ricordi. Mi toccasti nel profondo Con la tua vita piena Ricca di coraggio Parca di giustizia. Crebbi anch’io Come piccola paladina Nel mio piccolo mondo, Orgogliosa del giusto. E sempre nel mio piccolo Assaporai amare delusioni, Senza piegarmi mai. Ora, penso a quel fiume Di sangue sempre vivo Che avvelena La maledetta Terra Santa, E son sicura che Se veramente vivo Fosse il tuo gran dono, Il tuo insegnamento, Rendendo reali Verità Allora utopiche, Alte Come valichi Impossibili da scalare, Forse basterebbe Un nuovo Piccolo grande uomo, Solo uno, Per purificare Quel lago di Gerusalemme Solo uno, Per far fiorire Quel muro di lacrime Di popoli stremati Figli di dolore, Figli di bandiere, Di colori senza più un senso. Ne basterebbe solo uno, Una grande anima. Piccolo eppur grande, Un Mahatma.
Tanta è la rabbia, Lo sdegno Che vorrei scaricare Tutta su di te, Fratello. Affannato dalla Vita Da un peso troppo grande Per la tua fragile psiche. Chi ti ha donato la vita Ha lasciato te In balia del vento, Delle mode, Senza riempire il tuo involucro Delle mille Verità Universali. Ti ha insegnato soltanto A temere le rughe, A evitarle, quando invece sono radici ben piantate della Vita. Ti guardo Nei tuoi occhi spalancati, Imbevuti di alcol, Di spirito, Immobile, Schiacciato In una morsa Di lamiere contorte, In una domenica mattina. Smetto di chiedermi il perché E tramuto la mia rabbia Pregando perché il mio sangue Ti illumini Colmandoti come una matrioska, donandoti anche una parte di me, una luce nuova nei tuoi occhi prima spenti.
Serena
Pagliaccio
Quegli occhi La stessa tristezza Una malinconia velata Celata dietro il rosso fiammeggiante Contrastante col cerone bianco. Lo specchio illuminato I capelli colorati Arruffati. Ora sei pronto La scena ti aspetta Sono tutti lì per te Per ridere di te Con te. Questa sera, però, Qualcosa è cambiato Tra il pubblico pagante C’è qualcuno che non ride Sembra aver scoperto Le lacrime vere Lui non ride Ha gli stessi occhi Il trucco non lo inganna. Sembra poterti leggere dentro. La tua anima a nudo Ti fa paura E intanto continui a cadere Scivolare Ti avvicini ad un bambino Tiri un fiore dalla manica Un dono Un sorriso Una pernacchia Sei felice Hai regalato un sorriso in più. La musica ritma la danza Le urla, gli schiamazzi assordanti Gli applausi E senza accorgertene E’ finito lo spettacolo Saluti il pubblico Lanci un bacio generoso Ai grandi e ai più piccini. Ora dietro I rumori scemano C’è chi va di fretta, Ma tu sei stanco E fai tutto con calma Levi quel po’ di trucco, Che le lacrime non avevano Ancora lavato via. Sotto la gommapiuma Il sudore. Le luci si stanno spegnendo E tu rimani solo Finalmente solo Tu con la tua anima Ormai non c’è traccia del Pagliaccio. Ti accorgi che, Mai, prima d’ora Avevi notato quello che c’era Dietro Dietro il trucco Dietro la maschera. Quello che vedi E’ solo un corpo di donna Quasi non lo riconosci, Se non fosse per gli occhi, Crederesti che tutto questo non ti appartiene. Le lacrime che quel sorriso aveva asciugato D’un tratto ritornano. E gli altri occhi? Quelli tra il pubblico Quell’ uomo che non sorrideva, Dov’è? E’ colpa sua Se questa sera La tristezza ti sommerge. Ma ormai è tardi, Non ci pensare, Chiudi gli occhi E sogna, La vera felicità I sorrisi dei bambini Tu non sei di questo mondo La donna sotto la maschera Non esiste Esiste solo il Pagliaccio Sogna Non farti corrompere Da altri sentimenti Che renderebbero arida La tua anima pura, innocente e sincera. Sogna Non lasciare che l’Amore Per quegli occhi Alimenti l’egoismo in te, Questo ucciderebbe il Pagliaccio. Che fine farebbe Il sorriso del bambino? Chiudi gli occhi e sogna La felicità? E’ lì che la troverai Il resto passerà, Pagliaccio.
La locandina per alcuni parla già da sè, ma per gli altri, qualche parolina va spesa. Innanzitutto La regia e la sceneggiatura ha due firme, ed una delle due appartiene allo stesso protagonista: CHECCO ZALONE, noto comico Zelighiano pluri affermato. Per chi ancora non ne avesse apprezzato le doti canore, e non solo, vi invito a farlo. Pur essendo pugliese di nascita, si fatica un po' ad identificarne l'effettivo modo di pensare. Utilizza spesso il sarcasmo macchiettistico mettendo alla berlina tutti i difetti dei "Terrun", quasi prendendo le distanze (?), quasi come fanno quelli migrati al Nord... Onestamente a volte mi spiazzano certe sue canzoni e non solo... Come ad esempio quela canzone in cui, da "terrone", viene messo in carcere per possesso di cocaina... e lui se la prende con la Polizia e con chi ha fatto la spia con la Polizia.... è a sfottò? o cerca di giustificare certi comportamenti delinquenziali?'??? ... Per non parlare del suo modo di parlare sgrammaticato... non sono ignoranti i "terroni"... non a livello grammaticale almeno... non più come una volta..... poi... spesso decanta le lodi di ladri..... Ora... Checco Zalone potrebbe sembrare il tipico cantante rozzo coperto dalla Malavita.. 1)Il film è prodotto dalla Medusa.. proprietà di Berlusconi.... 2)Checco Zalone viene fuori da Zelig.... porgramma di Mediaset.... Proprietà di Berlusconi... Si potrebbe pensare che le sue canzoni tendono più a giustificare l'illegalità più che a recriminarla... Utilizzando l'ironia (?)... un po' come fa Berlusconi quando è sottoposto a critiche con le barzellette. E' ovvio che queste sono soltanto ipotesi... Tanto è vero che: 1) la stessa Medusa ha prodotto e distribuito il film-flop PINOCCHIO di Benigni (noto antiberlusconiano) o anche 2) Cronacchione viene fuori da Zelig, ma anche lui si rivela come un antiberlusconiano pur spacciandosi per un simpatizzante accanito del Cavaliere. Una differenza c'è, però: la comicità di Cornacchione è palesemente antiberlusconiana... quella di Zalone... è come dire.... non è nè carne nè pesce... Boh?!... Si dice sempre che prender posizione non premia... perchè i governi cambiano.. le bandiere cambiano... e per gli artisti è più dura che mai... oggi più che mai.
Come sapete, la comicità non è tutta uguale... così come i tempi comici... Esiste una certa comicità da Drive in che fa ridere sulle spalle di uno o più zucconi di turno, quella che tende a deridere qualcuno, esasperando dei difetti fisici o di cadenze dialettali o di tic particolari di un personaggio a volte anche oltrepassando il limite della cattiveria. Personalmente non amo questo genere. Checco Zalone non può essere inquadrato in questo filone per il semplice sospetto che lo scopo delle sue gags è quello di sbeffeggiare quel modo di pensare non condividendolo affatto, ma allo stesso modo esaltandone l'assurdità. Ma andiamo al film... cercando di essere soggettivi... Dunque.. Non è volgare.. e questo è già tanto.. Tiene incollati coprendo i pochissimi tempi morti con i sottofondi musicali che fanno piegare in due.. Insomma andatelo a vedere ...
Anche quest'anno non potevo mancare e, devo ammettere che, una giornata e mezza non sono bastate a vedere tutto. Comunque qualche chicca sono riuscita a trovarla... Vediamo un po' di foto ... Premetto che di Cosplay ne ho visti ben pochi, forse perchè il Comune ha deciso di comune accordo con gli organizzatori, che sarebbe stato meglio per i commercianti lucchesi disperdere i varii stand lungo tutto il passaggio sotteraneo murario, nonchè porre i padiglioni al centro delle varie piazze cittadine o in ogni incrocio stradale che occupasse lo spazio poco più grande di un bilocale. Risultato... il CAOS. Cosplay solitari - difficilmente in gruppo - Comuni visitatori che si allenavano come podisti maratoneti intenti ad individuare il percorso più sistematico che non facesse loro mancare niente. Ovviamente tutti rigorosamente con la cartina in mano. padiglioni claustrofobici sin dal primo giorno - dalle 9:30 fino alle 10:30 - tanto che quando si usciva, si aveva la stessa sensazione dei carcerati all'inizio dell'ora d'aria. In conclusione, la manifestazione è diventata troppo grande per gli spazii ristretti riservati anche quest'anno. Rimpiango quasi i primi anni che ci andavo, tempi in cui il tutto era relegato a due padiglioni e al Palazzetto dello Sport. Sarà anche un bene per i residenti... anche se non per tutti. Ma... aggiungete delle date... o fatelo più spesso.... please!!! e dopo le lagne... -scherzo!-
Da notare le chiavi a dado per svitare bulloni... Ah.. non chiedetemi a cosa serve quell'affare attaccato alla cintura, perchè non ne ho la minima idea... e ... sento ancora il rimorso di non averlo chiesto al diretto responsabile di questo meraviglioso stand!
I fantastici capolavori del grande Ciurelo, della serie delle "petropictors" - pittura su pietra- che hanno tutto il fascino della tridimensionalità. Una delle migliori riproduzioni cinematografiche a tema visti quest'anno. Un classico del cinema Horror - Il conte Dracula. Altro Vampiro, altri mostri.. altri trucchi cinematografici
Modellini vari altamente realistici.. Le indimenticabili Tartarughe Ninja!!! Quasi perfette... se non fosse per la mancanza del mandorlo in fiore.... A proposito del Giappone... hanno ingrandito il padiglione Japan... il che è Meglioo!!!! Mangabestia!!!!! Hellboy... non è che sia proprio perfetto... considerando che non era una miniatura Indian Revenge! Chineese fight! Ecco un Van Helsingh come si deve!! Anche se.... quel topolino sulla spalla??? Di passaggio???? Un Case per PC intagliato... Dalla serie - Quando uno non ha nient'altro da fare- ... Ma è arte!!!! Star Wars?? Cats?? Che personaggi sono??? Secondo me questi costumi sono frutto di un compromesso... un Mix di più personaggi... Comunque ... Complimenti Raga!!!!
Cast artistico: Sandra Bullock, Ryan Reynolds, Betty White, Craig T. Nelson, Malin Akerman, Mary
Steenburgen
Film per tutti
Quando la potentissima dirigente editoriale Margaret (Sandra Bullock) rischia di
essere deportata nella sua terra natale, il Canada, questa brillante
professionista dichiara di essere fidanzata con il suo assistente Andrew (Ryan
Reynolds), che non sospetta nulla e che lei ha tormentato per anni. Lui accetta
di partecipare all'imbroglio, ma pone delle condizioni. L'improbabile coppia si
dirige allora in Alaska per incontrare la bizzarra famiglia dell'assistente
(interpretata da Mary Steenburgen, Craig T. Nelson e Betty White) e questa donna
metropolitana sempre in controllo si ritrova in tante situazioni in cui risulta
un pesce fuor d'acqua. Con un imminente matrimonio in vista e un ufficiale del
servizio immigrazione alle calcagna, Margaret e Andrew giurano con riluttanza di
rimanere fedeli al piano, nonostante le conseguenze imprevedibili che potrebbe
avere.
Ed ora qualche commento... Il film ha una regia del tutto femminile e si vede!!! Cosa che alla Bullock, da tempo in pausa post-matrimoniale, ha fatto molto piacere. E stato forse anche uno dei motivi per cui ha scelto di affrontare la solita screenplay comic comedy, con i soliti panni della fidanzatina d'America, vesti che ormai le stavano strette. In fondo un'attrice del suo calibro, relegata ad un genere solo, pur brillantemente sostenuto, merita di mettersi in gioco in ruoli nuovi, per non morire di noia. In questi anni, dopo l'escalation comica terminata egregiamente con Two weeks notice, Sandra ha desiderato e dimostrato di essere grandemente all'altezza di poter sperimentare altri campi, (Crash, La casa sul lago del tempo, Infamous, Premonition). Si è anche cimentata nella regia di un film che ancora in Italia si potrà vedere solo dopo Natale. Ha anche denunciato un tacito ostruzionismo in tutta la categoria riguardante le difficoltà di produrre una delle sue ultime fatiche "All about Steve" in cui ricopriva un ruolo opposto a quelli soliti. "Se sei donna, puoi essere famosa quanto vuoi, puoi avere una reputazione impeccabile agli occhi di tutti, ma non basta per avere credibilità come produttrice!" sostenne in una delle ultime interviste. Aveva deciso da allora di chiudere con il Cinema o almeno di lavorare di meno e solo se costretta. Tornando a questo film, la Bullock ha fatto vedere il meglio, per la gioia dei maschietti! Qualcuno le aveva chiesto come mai aveva scelto di regalare un suo nudo per la prima volta in tutta la sua carriera proprio in questo film. Lei ha risposto dicendo che i motivi sono stati tanti: sapeva che la regista con cui avrebbe lavorato veniva dal mondo della danza e le aveva promesso che avrebbe reso la sequenza comica e per nulla erotica. Così è stato. per quanto riguarda Ryan, cosa dire? Ha messo in mostra per l'ennesima volta i suoi mono-bi-tri-cipiti per non parlare delle montagne rocciose addominali, suo vanto dall'epoca di The Blade trinity, un po' come Kevin Bacon, che impone di mostrarsi nudo o seminudo ogni volta per contratto. La storia è esilarante, senza raggiungere livelli troppo demenziali. Non ho trovato foto della scena che preferisco in tutto il film: quella dove la nonna di Andrew fa una danza di ringraziamento alla madre terra in stile indiano e coinvolge Margareth fino al punto di spingerla in una performance in stile misto cheerleader- techno-house. Morirete dal ridere! per non parlare della scena dello spogliarello a sorpresa (vedi foto su) di un arrangiato tuttofare di dubbio "fascino" latino. Ottimo per le giornate NO. Ve lo consiglio caldamente, fortemente... qantunquamente.... appostamente!!!!!
Non c'è più niente da fare è un film di Emanuele Barresi del 2007, con
Rocco Papaleo, Alba Rohrwacher, Paolo Ruffini, Cristina Cirilli,
Stefano Filippi, Isabella Cecchi, Fabrizio Brandi, Raffaele Pisu,
Andrea Buscemi, Lucia Poli. Prodotto in Italia. Durata: 92 minuti.
Distribuito in Italia da Eagle Pictures a partire dal 08.02.2008.
la Trama I
Perseveranti (compagnia teatrale composta da una commessa della COOP,
un avvocato, due pensionati, un disoccupato, un’ impiegata postale, una
proprietaria di tintoria, uno studente e un falegname artigiano) sono
afflitti durante il giorno da mille affanni e solo la sera, nel loro
teatrino, sono felici. Il padrone del teatrino dove i nostri provano,
decide di sfrattarli e di impiantare nella vecchia struttura una nuova
e più redditizia attività. I Perseveranti sono disposti a tutto pur di
non rinunciare ad un luogo che per loro è importantissimo. Un cavillo
legale permetterebbe loro di spuntarla, ma c’è una condizione: devono
mettere in scena lo spettacolo che stanno provando. Vita reale e
finzione scenica si accavallano, si intrecciano, si aggrovigliano e
tutto si complica...
Una commedia per grandi e piccini, leggera, senza essere volgare, nè
pretenziosa. Una commedia che fa riflettere ridendo. Il sottofondo
musicale è quello di un grande Mascagni rappresentato da una compagnìa
teatrale sgangherata che, nel progresso del film, matura la
consapevolezza di essere soprattutto un gruppo affiatato, dove ogni
nota ha la sua importanza. La forza del gruppo, dell'unione è la carica
scatenante che avvalora la stessa esistenza dei Perseveranti. Con una
punta di veleno verso la Cultura teatrale e non solo, che sta sempre
più scomparendo. Il tema della terza età viene sfiorato con delicatezza
e con rispetto, mai banale. La gelosia, come nella Cavalleria
Rusticana, fa prima da cornice per poi divenire tema predominante.
Sopra tutto troneggia la tipica calata livornese incarnata da
personaggi più o meno macchiettistici, ma che non stonano, senza cadere
nell'eccesso. Non dispiacciono quelle poche gags che ogni tanto fanno
capolino. Se non avete ancora visto questo film, fatelo!
Vi consiglio anche, per i "terun" come me, MARUZZA MUSUMECI, del rinomato Montalbaniano Andrea Camilleri. Spaccato di una
storia surreale sulle leggendarie sirene; figure mitologiche che hanno
ispirato, come muse, ogni genere di arte. Queste creature di innata
bellezza racchiudono dentro di loro, nel contempo, la forsa del
femminino, il fascino dell'ignoto, la paura del diverso, fino
all'orrore silente derivante da una natura animalesca che si risveglia
di tanto in tanto esplodendo in puro istinto. L'autore accenna appena
quest'ultimo aspetto, lasciando al lettore la libertà di immaginare il
resto, forse per evitare di giudicare tale natura, senza condannare nè
santificare. L'intera argomentazione viene condita dalla sapiente ironia scaturita, a mio avviso, soprattutto dall'utilizzo di un dialetto inconfondibilmente colorito e solare, come lo è il paese di provenienza. Un dialetto che risulta appena comprensibile, anche per me, ma, ad ogni modo, armonioso e musicale.
MARINA, Ottima lettura estiva... per chi ama l'avventura, il mistero e l'atmosfera ben dipinta di una tavolozza multicolore... Un libro che ti lascia immergere in un mondo incantato senza tempo, ambientato in una Barcellona per pochi. Zafon, uno scrittore difficile da etichettare, perchè di genere. ... Autore anche di un altro Best seller L'OMBRA DEL VENTO, che ancora non ho letto, ma che, per molti è un capolavoro.
Altra lettura da consigliare, per chi ama il thriller... Il mio grande idolo. CARLO LUCARELLI - LA FACCIA NASCOSTA DELLA LUNA - Un libro che cerca di raccogliere, analizzare e raccontare, con il garbo e la sensibilità di uno scrittore, i decessi più o meno misteriosi di grandi nomi della musica e del Cinema, a partire da Tenco, Hendrix, Morrison, Monroe... ecc.. Lo stile di esposizione è ormai ben conosciuto.
ROMA - Raoul Bova poliziotto tra realtà e finzione per raccontare da vicino il mondo della droga. L'attore si è travestito e ha preso parte alle operazioni del nucleo speciale della polizia che combatte lo spaccio a Milano, ha assistito agli arresti e agli interrogatori e la realtà «scioccante», come lui stesso l'ha definita, che si è trovato davanti, è diventata «Sbirri». Il film-verità è diretto da Roberto Burchielli e uscirà in oltre 200 sale il 10 aprile distribuito da Medusa e successivamente su Mediaset.Dopo le esperienze di «Ultimo», «Nassiriya» e altri prodotti «in divisa», Bova questa volta ha messo da parte la recitazione e ha dovuto calarsi nella realtà cruda e quotidiana della Milano della droga con veri poliziotti e veri spacciatori. Nel film interpreta il giornalista Matteo Gatti che si dispera dopo aver perso il figlio per una pasticca di ecstasy e decide si svolgere un'inchiesta nella squadra speciale di Milano. Un viaggio drammatico tra gli adolescenti e gli spacciatori alla ricerca dei motivi della morte di un ragazzo ma anche alla ricerca di se stesso e dellesue carenze di genitore.
«La finzione sul set è completamente diversa - ha detto Bova alla presentazione del film a Roma con il regista e il cast - le emozioni non sono mai state così forti. Dovevo essere attento a non intralciare le operazioni e devo ammettere che qualche ansia ogni tanto mi è venuta. Sono entrato nelle case, ho visto i volti, le persone, ho avuto la sensazione di essere un intruso, ho visto famiglie normali scioccate nello scoprire che il figlio veniva arrestato perché era spacciatore, il bambino di 10 anni che prende la coca, l'operaio che si droga per restare sveglio e avere la forza di giocare la sera con i figli. E' stato scioccante. A volte dopo aver girato - ha continuato Bova - mi mancava il fiato, questo è un problema sottovalutato e ai ragazzi non si insegna nulla. Trovarsi davanti a quelle situazioni purtroppo è all'ordine del giorno».
L'idea di «Sbirri» è nata a Bova e alla moglie (che hanno prodotto il film con la Sanmarco insieme a Rti ) guardando in tv il documentario «Cocaina» di Burchielli in cui si racconta il mondo della «coca» e dei giovani in modo scioccante. Il docu-film è infatti stato girato senza un copione con gli attori (Luca Angeletti, Simonetta Solder e Alessandro Sperduti accanto ai poliziotti veri) che hanno cercato di recitare il meno possibile per avvicinarsi alla realtà dei poliziotti e delle scene reali documentate dalla cinepresa. Burchielli ha raccontato che la polizia «non ha fatto problemi per le riprese perché è stata garantita la privacy. Nessuno è riconoscibile e i personaggi sono rappresentati come fantasmi, come se la droga li avesse cancellati». Ma la richiesta di Bova e della moglie di fare il film, secondo il regista, è stata quella di «due genitori che vogliono raccontare una storia ai ragazzi e ai genitori. Oggi a dieci anni già ci si droga e si spaccia - ha sottolineato - è una realtà diversa». E Bova ha confermato: «Forse la mia voglia di fare questo film è stata quello di un padre che ha due figli piccoli, ha paura e si chiede come educarli».
Il suo personaggio è ispirato anche nel nome al giornalista de L'Espresso Fabrizio Gatti noto per le sue inchieste, e anche il regista ha girato diversi realmovie per la tv sulla linea di «Sbirri». I poliziotti hanno recitato perché sapevano di essere ripresi? «In un mese non si sono mai traditi - ha commentato l'attore che ha vissuto a stretto contatto con loro - se hanno recitato e si sono fatti condizionare meritano l'Oscar. Alcune operazioni sono così pericolose e immediate che non c'è il tempo di fingere». Infine, una considerazione sui tagli alla sicurezza. «E' grave tagliare i fondi a chi combatte la criminalità - ha concluso Bova - i poliziotti sostengono personalmente delle spese e già non sono retribuiti abbastanza per quello che fanno. É una cosa che dispiace».
Un ottimo film-documentario che però ha deluso le aspettative. Nonostante la presenza integrante di Roul Bova. Peccato che sia andata così... Si vede che il problema DROGA non interessa... tale sia la facilità con cui oggi si può procurare lo sballo... Non sottovalutiamolo!!!
Insomma, non mi sono fatta sentire finora e ora?... e ora un ultimo sforzo prima di ritornare nel paesello di origine per la pausa pasquale... (finalmente...scusatemi lo sfogo!) Respirerò un po' di aria profumata... Ma chiudiamo queste leggere divagazioni e lasciamoci trasportare dalle "emozioni" del grande shermo. Per problemi tecnici, non posso riportarvi le schede dei relativi film (il pc oggi non mi collabora affatto).
THE WATCHMEN L'ennesimo comic movie con i soliti effetti speciali e una mole enorme di supereroi costumati, e scostumati, alla men peggio. Come non potete sapere, non ho una cultura o una certa predilezione per quel genere di fumetto, ma, anche da ignorante, si possono fare distinzioni. Per carità, ottima regia, ottimo montaggio, modesti i costumi (quasi tutti uguali), musiche e luci da Sin City, ma... rimane un film abbastanza confusionario sia per l'infinità di attori che per l'accavallamento delle scene e flashback. Insomma la trama resta alquanto incomprensibile sin dalle prime battute.. Non chiedetemi se sia una mancanza della sceneggiatura o dell'autore dell'american comic, perchè non ne conosco la risposta... Poi... all'inizio, durante il delitto del "Comico"/Barden si intravede la sagoma dell'omicida.... si capisce benissimo chi è... basta guardare la sproporzionalità tra le dimensioni della testa e dell'esile collo rispetto alle spalle e il torace, entrambi prominenti. Come hanno fatto il casting? Si vede benissimo che quell'attore non fa palestra per niente... è come se si mette la tuta di carnevale da Hulk indosso a Pippo Franco... Non sta!?! Detto questo... Non spicca nessuno su tutti... L'attore della "Maschera macchiata" è abbastanza caratteristico... ricorda un po' il Clint Eastwood dei western... Non lo consiglio particolarmente..
LA VERITA' E' CHE NON GLI PIACI ABBASTANZA Passiamo ad una commedia policroma, un po' alla "Manuale d'amore", con attori e attrici affermati. Nessuno nuovo del genere. Personaggi che si intrecciano con qualche scambio di partner che, però, non stucca come in Closer (qualcuno mi ucciderà per quest'ultima considerazione). A sproposito... Lo sapevate che Jennyfer Connelly è sposata con, niente po' po' di meno che, il monaco/killer albino de Il Codice Da Vinci Paul Bettany.. Chiusa la parentesi gossip, torniamo alla commedia.. Vengono svelate tante perle di saggezza riguardo alle tecniche di approccio maschili sfatando certe inalberate teorie cerebrali che formuliamo spesso e volentieri noi donne, sognando i romanzi, quando in effetti, è risaputo che l'uomo è fin troppo semplice, per certe cose. A parte la godibilità della commedia stessa, c'è da dire che la Aniston si sia incastrata in questa tipologia di personaggio e ... se non reagisce... non ne uscirà più... sarà che ancora non ha superato il distacco da Pitt?... sarà forse presa da altre cose?... In genere chi trova il suo cavallo di battaglia, abbia paura di scrostarselo.. Bah!? Affleck non si è spremuto, neppure lui, granchè. Della Johannson cosa dire?... E' ancora quella di Match Point o di Vicky Cristina?! Più o meno discutibile... Onestamente non credo che sia una nuova Meryl Streep, ma... andando vedendo. Niente di rilevante da aggiungere.. Ve la consiglio anche per ridere un po'.. ha anche un po' del grottesco de Il diario di Bridget Jones..
THE WRESTLER Ottima regia e sceneggiatura.. Finalmente un film su misura per la controfigura di Rourke... Non fraintendetemi, non voglio dire che Rourke non c'è, ma che dopo le mille trasformazioni di chirurgia plastica, un po' come Stallone, non sembra più un attore, ma la sua controfigura in plastica. A parte le note "maligne", è evidente una certa bravura interpretativa. Un film che lascia l'amaro in bocca e non solo per la trama. Non apprezzo il wrestling tanto quanto certi sport estremi e di combattimento e... di certo, non riesco a vedere il personaggio di Mickey come un eroe, neppure alla fine. Eppure questo è un film che, ad ogni modo, consiglio.
GLI AMICI DEL BAR MARGHERITA (aspettative) Infine parliamo delle aspettative di un film che già dalle prime battute è stato accolto con tutti gli onori. Avati è un regista che, nella maggiorparte dei casi, mi ha accolta come estimatrice e non è la prima volta che lo consiglio. Dopo la delusione del film horror con la Morante, mi troverà di nuovo al cinema per quest'ultima fatica. Ritornato al genere classico, adatto al suo spirito più o meno felice anche se malinconico. Ognuno di noi ha avuto un luogo di aggregazione, un muretto, una panchina, un solito bar, dove sfogare lo stress di tutti i giorni, dove tenersi aggiornato. Anche chi non ama certi luoghi e i pettegolezzi, di sicuro avrà prima o poi invidiato l'unità di certi personaggi amalgamati più o meno bene, più o meno unici. Spero che il bar del film non disilluda questo tipo di aspettative. A naso, penso di no, dopo aver visto varii trailer, backstage e interviste. Le carte in regola deve averle, visti i nomi degli interpreti e ... non per ultimo, il nome del musichiere... il grande Lucio Dalla. Speriamo bene!
Ah... dimenticavo... se non ci sentimao prima... BUONA E SANTA PASQUA!
Trama: Gaetano e Paolo sono due cugini completamente
diversi tra loro, che hanno trascorso insieme i loro primi anni di
vita, ma che poi si sono allontanati a causa di un brutto litigio tra i
rispettivi padre. Per questo i due non si vedono da ben vent’anni. Un
giorno, però, si incontrano per caso, e da allora saranno loro malgrado
protagonisti di vicende strampalate e di strani equivoci, durante i
quali Don Gino tenterà di farli riappacificare e loro cercheranno di
far luce sui motivi dell’antica lite di famiglia per porvi fine.
Cosa dire... Bello! Se avete visto il 7 e l'8 questo, di certo, non vi deluderà. Ricordate quando scoppiò la moda dei comici attori? a partire da Pieraccioni, Aldo Giovanni e Giacomo, poi ci provò Antonio Albanese con "La fame e la sete" e poi i Fichi D'India... Tranne i primi due, tutti flop! Sembrava che non si potesse uscire da quella morsa di insuccessi artistici limitati al grande schermo. Io direi che si è rotto quel luogo comune... I miei preferiti sono, dopo Ficarra e Picone, naturalmente, anche Ale e Franz, che non sono mai volgari... e poi, come sapete bene, gli ultimi Aldo Giovanni e Giacomo. Mi piace sperare che questo filone soft continui ancora.. Anche quest'ultima fatica siciliana è pervasa da un buonismo mai bigotto, dai valori forti dell'amicizia e dall'affetto che può tornare nonostante gli ostacoli.. Il tutto condito con una serie di equivoci e una concatenazione di eventi che allieta non solo lo spirit, ma non tralascia neppure il cuore. Da notare... ci sono attori ritrovati anche nel film SI PUO' FARE. Tengo anche a sottolineare, per concludere, che la ripetuta scelta di un'ambientazione prettamente siciliana inorgoglisce... fa vedere degli aspetti che esulano dagli stereotipi negativi di una terra che non dovrebbe più essere solo madre di dolore. Complimenti!!!!
Nella Milano del 1983, Nello, un sindacalista di sinistra dalle idee
troppo 'moderne”, viene allontanato dal suo sindacato, che gli trova un
posto in una cooperativa di persone affette da disagi psichici: è la
'cooperativa 180”, dal nome della legge Basaglia che ha chiuso i
manicomi. Tenuti sotto controllo da un alto dosaggio di farmaci, e
indotti a svolgere piccoli lavori assistenziali, i membri della
cooperativa non hanno una vita propria, dimenticati dalle famiglie e
dal mondo; ma Nello crede nell'organizzazione democratica del gruppo,
oltre che nella nobiltà del lavoro, ed è deciso a cambiare la
situazione. Così, la cooperativa diventa un'impresa di montaggio
parquet: inizialmente i risultati lasciano a desiderare, finché i due
posatori, Luca e Gigio, non mostrano un talento fuori dal comune…
Da vicino nessuno è normale
La storia di un'utopia che si realizza solo pagando un costo
altissimo, e che stride con l'euforia di una certa Milano anni Ottanta:
quella viziata e 'da bere”, quella del culto dell'effimero, in un
periodo in cui l'assoluto smarrimento post-legge Basaglia era più
acuto, e di quei malati non si sapeva che farsene. Cadere nel patetismo
– o nel macchiettismo, a seconda dell'approccio – è un attimo, ma
Manfredonia sceglie una strada poco praticata dal nostro cinema
contemporaneo, la fiaba, e allestisce un sincero omaggio a chi queste
esperienze le ha vissute per davvero (e continua a viverle, come rivela
la dedica conclusiva) con un racconto lieve e scanzonato, eppur serio
in tutte le sue implicazioni umane. E in quanto fiaba, anche se
ispirata a vicende reali, ciò che il film pretende dagli spettatori è
l'accettazione di stereotipi consolidati e di uno schema narrativo ben
definito, noto a tutti: la storia dell'outsider che pretende di
cambiare un mondo a lui sconosciuto, e che per farlo agisce fuori dalle
convenzioni. Nello, il protagonista – troppo moderno per i sindacati
rossi e troppo antico per la rampante società degli yuppies –, rompe le
regole dei trattamenti psichiatrici, sfida il razionale pragmatismo del
medico responsabile e compie una piccola rivoluzione: tratta i malati,
i 'matti”, come persone.
Tutto procede senza deviazioni dal percorso predefinito, tanto nelle
svolte narrative (un poco affrettate nella prima parte) quanto
nell'ascesa verso un apice drammatico, che coincide con la dolorosa
presa di coscienza di non avere completo accesso al mondo 'normale”,
alle sue emozioni, perché quel mondo è rozzo e la convivenza difficile;
ma ciò che appare prevedibile rientra comunque nelle meccaniche della
fiaba, e la leggerezza della mano di Manfredonia, aiutato in tal senso
dalle musiche di Pivio e Aldo De Scalzi, diverte senza dimenticare
l'empatia.
Frasi celebri del film
luca Siamo matti mica scemi
nello Che ruolo può avere all'interno di una
società uno che non parla ed il cui curriculum é misero? "IL
Presidente" -Robby tu sarai il Presidente
signor luca Quando uno dorme, bisogna svegliarlo!
dottor furlan Il loro rifiuto alla proposta di
Parigi è la tua vittoria più bella.
Ossi Siamo fuori da Tuttocittà!
Ossi Noi facciamo tutto con gli scarti.
Questa è una cooperativa di scarti.
Ossi Siamo fuori da Tuttocittà. Devi ritornare a Tuttocittàà!!!
Bravo Claudio Bisio in un ruolo "impegnato" anche se non insolito per lui. Misurato nell'interpretare un personaggio così vero, così umano e allo stesso tempo superiore e determinato. ( Vai! Ancora così!) Alta è anche la qualità dei personaggi inseriti nella cooperativa del film, mai eccessivi nel caratterizzare le fobie e le manie. La Pazzia non spaventa. L'attività terapeutica è il cardine che sostiene tutto il lungometraggio. Potrebbe cadere in un'ottica eccessivamente buonista e ottimistica, ma ... come dico sempre... da qualche parte bisogna iniziare. E' anche vero che la storia raccontata, basata su una cooperativa realmente costruita a Pordenone nel 1982, potrebbe sembrare perciò un po' idealistica. Ci sono, purtroppo esempi, ad oggi, di cooperative che hanno perso gli stimoli reali terapeutici e abbracciato piuttosto certe dinamiche capitalistiche, ma... ripeto... non bisogna bocciare certe iniziative solo per il rischio di degenerare.. Tornando al film, lo avrei visto più per la TV che per il cinema... soprattutto perchè il pubblico che preferisce il grande schermo, oggi, più che mai, predilige temi più frivoli, cholossal ricchi di effetti speciali, cinepanettoni, parodie, o action movies che non sprecano nè pallottole nè sangue... ecc... tematiche sociali come quelle di questo piccolo grande film, sono più da visione familiare... L'unica pecca, se di sbaglio si vuole parlare, sta nel fatto che non ci si è soffermati nel valutare anche quei modesti casi più pericolosi, perchè di casi " irrecuperabili" ce ne sono, putroppo. Se ci fosse stato questo sforzo in più, magari sarebbe stato un film da Oscar... Mi raccomando, noleggiatevelo o compratelo direttamente, come ho fatto io... e buona visione!!